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Nella prospettiva di una complessiva negoziazione con lo Stato italiano per la costituzione della Sardegna in autonomo Stato federato, occorre rilanciare le ragioni dell’attuale specialità che può rappresentare lo strumento per una sistematica riforma dello Statuto vigente: dalla razionalizzazione dei poteri di esclusiva competenza regionale all’esclusione del limite delle norme di grande riforma economico-sociale come giustificazione per l’impugnazione da parte dello Stato delle leggi regionali ( percorso già avviato durante la Presidenza del nostro Segretario Christian Solinas, che aveva sottoscritto in tal senso una proposta di legge di riforma unitamente alle altre Regioni a Statuto Speciale, portata poi a compimento solo dal Trentino Alto-Adige ); dalla rivisitazione del Titolo III alla riscrittura della disciplina dei punti franchi per delineare un’unica zona franca insulare con regime di fiscalità di compensazione ed alla soluzione sistemica della vertenza entrate; dal riconoscimento univoco delle competenze in materia urbanistica paesaggistica ed ambientale fino alla regionalizzazione di tutte le Soprintendenze statali. Dall’inserimento nello Statuto della tutela e valorizzazione della lingua, della storia e della cultura sarda fino al conseguente adeguamento dei percorsi didattici di ogni ordine e grado, inclusa l’Università, per l’insegnamento curriculare di queste discipline.
Il rafforzamento della specialità passa anche e soprattutto il più estensivo utilizzo delle competenze già riconosciute alla Regione, a partire dalla definizione della propria forma di governo e degli aspetti organizzativi che sostanziano l’oramai improrogabile approvazione della Legge Statutaria.
Il Partidu Sardu – Partito Sardo d’Azione (PSd’Az) è un partito politico sardo, fondato nel 1921 da Davide Cova, Camillo Bellieni, Emilio Lussu e altri ex-combattenti della prima guerra mondiale.