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Nel solco della precedente esperienza regionale a guida sardista, con cui si è evitata la chiusura degli ospedali, una politica di rilancio del settore deve prendere atto della oggettiva carenza di figure professionali (mediche, paramediche e infermieristiche) causata da una errata programmazione del numero chiuso nelle Università, puntando a preservare e valorizzare le grandi professionalità esistenti nel Servizio Sanitario Regionale.
È inoltre strategico proseguire le politiche virtuose avviate per l’istituzione di Presìdi sanitari efficienti in ogni regione storica della Sardegna, in parallelo alla riforma della Medicina Territoriale in funzione di filtro rispetto all’ospedalizzazione ed allo sviluppo della telemedicina. Sulla linea tracciata dalla precedente Giunta a trazione sardista, occorre rifinanziare il Piano Straordinario di edilizia sanitaria per l’adeguamento delle strutture esistenti e per la realizzazione di nuovi e più moderni ospedali nell’Isola, dotati di ogni soluzione strumentale e tecnologica d’avanguardia per offrire ai sardi i più elevati standard di cura, che l’attuale Giunta ha irresponsabilmente definanziato con una incomprensibile controriforma.
Infine, è strategico investire sulla formazione e la specializzazione dell’intero comparto sanitario, puntando alle best practices internazionali, alla ricerca ed all’innovazione tecnologica così da garantire in primo luogo cure di alta qualità a tutti i cittadini sardi e da incentivare il turismo sanitario verso la Sardegna.
Il Partidu Sardu – Partito Sardo d’Azione (PSd’Az) è un partito politico sardo, fondato nel 1921 da Davide Cova, Camillo Bellieni, Emilio Lussu e altri ex-combattenti della prima guerra mondiale.